Festa di Agrispesa. Vieni anche tu!

Chi riceve la nostra spesa, condivide con noi l’interesse verso temi importanti di questo tempo: abbiamo a cuore la fertilità della terra, la salvaguardia dell’acqua, il ruolo delle api e degli insetti nel ciclo delle coltivazioni, la corretta remunerazione del lavoro, ma anche l’amore per la bellezza, l’apertura a ricevere conoscenza da ogni nuovo incontro e l’interesse verso culture diverse.

Per approfondire alcuni di questi temi, per visitare le aziende agricole che li vivono come pratica quotidiana, per incontrarci e trascorrere qualche ora insieme, organizzeremo nei prossimi mesi di primavera-estate alcune giornate.
Ecco, nel dettaglio, il programma della prima Festa di Agrispesa del 2019, prevista per il prossimo 19 maggio.

Incontriamo Cristina e Gigi dell’azienda agricola Manenti, Sostegno (Bi))
Pranziamo con le loro verdure e con i prodotti di Agrispesa
Visitiamo le loro coltivazioni
Passeggiamo alla scoperta delle tane dei tassi
Seminiamo i rapanelli…che a casa accudiremo

E poi, riposiamo in mezzo al verde!

Chi sono e come lavorano Cristina e Gigi.
La nostra azienda agricola si trova sulle colline biellesi, a un’altitudine di 400 m s.l.m. La superficie coltivata è di quasi 6 ettari di cui 2 a orto, 3 a frutta e il resto a olivo e vite per uva da tavola.  La nostra attività agricola ha inizio nel 1981 a Sostegno (Bi). Fin dall’inizio abbiamo operato con le tecniche del biologico e la nostra azienda è certificata. La lettura del libro di Fukuoka “La rivoluzione del filo di paglia”, stimolò la nostra curiosità verso i fenomeni che presiedono la fertilità dei suoli naturali, in particolare del bosco. Infatti, se osserviamo un ambiente naturale, come un bosco o una foresta, la vegetazione spontanea ci apparirà più rigogliosa di quella dei campi coltivati.  L’esperienza di Fukuoka per poter ottenere alte rese produttive senza alcuna concimazione ci aveva estremamente incuriositi. Dagli studi fatti da Giovanni Putzolu imparavamo inoltre che in un terreno fertile vive normalmente un’enorme quantità di microorganismi (una tonnellata o più su un ettaro di terreno), comprendente un elevato numero di specie che nascono, vivono e muoiono in continuo avvicendamento. Fin da allora, con le nostre coltivazioni riproduciamo nei terreni i processi che avvengono spontaneamente negli ambienti naturali, attendendoci fedelmente a principi come la non concimazione e lo sviluppo della biodiversità microbiologica del suolo. Così negli anni i nostri ortaggi cominciarono a distinguersi da altri, anche prodotti con metodo biologico”.

Sono invitati, insieme a te, amici e parenti interessati a conoscere Agrispesa.
Invia la tua adesione ad agrispesa@agrispesa.it entro l’8 maggio.
Ti aspettiamo, non mancare!

Chi sono e come lavorano Cristina e Gigi Manenti
La nostra azienda agricola si trova sulle colline biellesi, a un’altitudine di 400 m s.l.m. La superficie coltivata è di quasi 6 ettari di cui 2 a orto, 3 a frutta e il resto a olivo e vite per uva da tavola.  La nostra attività agricola ha inizio nel 1981 a Sostegno (Bi). Fin dall’inizio abbiamo operato con le tecniche del biologico e la nostra azienda è certificata. La lettura del libro di Fukuoka “La rivoluzione del filo di paglia”, stimolò la nostra curiosità verso i fenomeni che presiedono la fertilità dei suoli naturali, in particolare del bosco. Infatti, se osserviamo un ambiente naturale, come un bosco o una foresta, la vegetazione spontanea ci apparirà più rigogliosa di quella dei campi coltivati.  L’esperienza di Fukuoka per poter ottenere alte rese produttive senza alcuna concimazione ci aveva estremamente incuriositi. Dagli studi fatti da Giovanni Putzolu imparavamo inoltre che in un terreno fertile vive normalmente un’enorme quantità di microorganismi (una tonnellata o più su un ettaro di terreno), comprendente un elevato numero di specie che nascono, vivono e muoiono in continuo avvicendamento. Fin da allora, con le nostre coltivazioni riproduciamo nei terreni i processi che avvengono spontaneamente negli ambienti naturali, attendendoci fedelmente a principi come la non concimazione e lo sviluppo della biodiversità microbiologica del suolo. Così negli anni i nostri ortaggi cominciarono a distinguersi da altri, anche prodotti con metodo biologico”.
da Fogliospesa 39, 2018

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