Si toglie il seme, poi si va avanti

Il peperone di Capriglio è una vecchia varietà che si produce esclusivamente nel paese di Capriglio: è una tradizione tramandata dai nonni dei nonni dei nonni: col tempo ci si toglie sempre il seme, poi si va avanti. A Capriglio sicuramente ha trovato un terreno adatto, non troppo argilloso. È un peperone piccolo, molto spesso, croccante e dolce. In cucina ci sono diversi modi per gustarlo: può essere fatto ripieno, al forno, la peperonata. Un tempo, e ancora adesso nei mesi invernali, venivano raccolti gli ultimi peperoni, quelli senza nessun tipo di intaccamento, e messi sotto le vinacce in modo che così, in inverno, ovviamente dopo la vendemmia, in inverno e così ancora adesso si hanno i peperoni che vengono chiamati sotto vinacce. Si conservano molto bene; io per esempio avevo dimenticato dei peperoni sotto delle vinacce, l’inverno dopo li ho tirati su ed erano come se li avessi raccolti il giorno prima. Io i peperoni di Capriglio li metto in agrodolce, quindi poi nei barattoli, oppure preparo già le confezioni sottovuoto di peperoni a pezzi per poter fare la peperonata quindi già le dosi da 3 etti e mezzo in su: chi prende la confezione, la apre, ci aggiunge la conserva ed è a posto: in questo modo si conservano una quindicina di giorni in più. Dallo scorso anno faccio una crema di peperoni, sempre di peperone di Capriglio, che messo nei vasetti viene usata per condire la pasta, il riso. I peperoni sotto vinaccia si conservano fin quando sono sotto vinaccia poi quando li togli si consumano entro 7 giorni. Per fare i barattoli del sotto vinaccia ci vogliono autorizzazioni particolari perché la vinaccia è alcool; è un iter particolare, ancora non ho mai pensato di farlo. Quest’anno la coltivazione dei peperoni è andata abbastanza bene perché quando avevano bisogno d’acqua un po’ è piovuto, non ha fatto dei grossissimi disastri, a parte i cinghiali che sono una roba che ci penalizza tutti gli anni, quest’anno devo dire un po’ meno dell’anno scorso, sembra che, da quello che vedo sulla pianta, è una buona produzione. Io ho piantato circa 2000 piantini. Una pianta fa 10-12 peperoni, quando va bene anche qualcuno in più. Come peso non tanto, circa 2 kg. Il peperone di Capriglio è la mia produzione di punta per quanto riguarda l’orticoltura poi a corollario c’è tutto il resto. Come insetti, quest’anno creano problemi le cimici, è una bella lotta, io non uso neanche i medicinali consentiti in agricoltura biologica. Quest’anno sembra che, almeno per adesso, ce la stiamo cavando abbastanza bene. E poi tutti gli anni c’è sempre qualcuno che viene a rubare i peperoni, anche quest’anno sono già passati!”

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