Crema di mandorle, che bontà!

La raccolta delle mandorle è iniziata alla fine di luglio – ci racconta Sara e quest’anno è stata particolarmente copiosa, dal momento che il vento durante la fioritura ci ha graziato e la pioggia è stata giusta. Il risultato è che i prezzi delle mandorle sono crollati per i produttori. In queste circostanze un progetto come il nostro mostra ancora di più la sua sensatezza, perché comunque garantisce ai produttori il necessario per assumere e pagare i raccoglitori.
La raccolta ha portato con se alcune bellissime novità: la prima è che uno dei nostri soci, Davide, ha coinvolto 3 ragazzi migranti passati da o residenti allo SPRAR di Pachino. Abdul, Buba, Saief vengono da Gambia, Senegal e Tunisia e insieme ad alcuni operai locali hanno partecipato alla raccolta nel mandorleto del Roveto: 2500 mandorli di varietà pizzuta e fascionello, 4 settimane di lavoro a 45 gradi sotto il sole, lavorando fra le 6 e le 12. Qualche volta si finiva alle 11.30 per il calore insostenibile. La seconda è l’ampliamento del laboratorio con un forno, una pre-raffinatrice e un mulino a biglie. Questo miglioramento del laboratorio ci permette di inserire un nuovo prodotto: la crema di mandorle. La lavorazione consiste in questi passi: tostatura delle mandorle in forno ventilato, pre-raffinazione in macchinario a rulli in pietra da cui si ricava una granella, macinazione nel mulino a biglie d’acciaio a cui per le relative ricette si aggiungono zucchero di canna e polvere di cacao. da qui esce una crema molto fluida che viene poi invasettata ed etichettata. Non vengono aggiunti né lecitina di soia, né latte, né alcun altro ingrediente. La crema di mandorle ha un altissimo contenuto di olio (oltre il 50%), il quale si separa, ma basta rimescolarla con un cucchiaino per avere di nuovo la crema compatta.

La crema pura senza zucchero aggiunto può essere spalmata sul pane, da sola o con un poco di miele.

Può essere usata per produrre latte di mandorla con l’aggiunta di acqua. Ecco come fare per ottenere il latte di mandorla: frullare 100 g di crema con 50 g di zucchero in un litro di acqua (o meno o di più a seconda del gusto).

Per il budino di mandorla: sciogliere 100 g di crema in 500 ml di acqua, aggiungere 40 g di amido e 80 g di zucchero; cuocere per pochi minuti finché non si addensa. La crema di mandorle può anche essere usata come pesto per condire la pasta o su tartine salate aggiungendo capperi, pomodoro secco, aglio.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: