E’ importante per gli animali, per la terra e per noi avere il tempo del riposo

“ Quest’anno è stata un’annata un po’ particolare – ci racconta Fabrizio della Cooperativa La Masca – perché, non avendo fatto particolarmente freddo quest’autunno, le capre hanno proseguito nella produzione di latte oltre i tempi normali, che per noi sono fine novembre – primi dicembre. Quindi abbiamo avuto una produzione di latte un po’ più prolungata fino alla fine del mese di dicembre e quindi abbiamo anche prodotto formaggio. Sicuramente è dovuto anche al fatto che alcune capre, visto sempre questo perdurare di temperature elevate, non hanno avuto gli estri nei periodi giusti, quindi non sono andate al maschio e quindi non saranno coperte nei tempi normali. Questo, di per sé, è più che altro un problema per noi, nella gestione dell’allevamento, dei parti, quando poi sarà ora, ma per gli animali non dovrebbe essere un grosso problema, perché la natura si autoregola anche in funzione di questi cambiamenti climatici, cambiamenti di temperatura. Noi normalmente in questo periodo stiamo fermi perché rispettiamo i tempi attuali degli animali fino a metà/fine febbraio quando poi, in concomitanza con la luna nuova, gli animali partoriscono e quindi poi c’è la gestione dei capretti, che noi lasciamo rigorosamente insieme alle loro mamme fino a che non sarà poi tempo di svezzarli, o, nel caso dovessero essere maschi, andranno poi all’abbattimento per permetterci di avere poi gli animali per fare il latte e quindi i formaggi. Comunque è una pausa relativa perché sì, non c’è la mungitura, non c’è la produzione del formaggio, ma c’è tutta la parte di manutenzione dei locali, dei pascoli, il taglio del bosco e quindi a tutte quelle attività tipiche dell’inverno che fanno sì che poi partiamo col piede giusto già nella stagione nuova. E un po’ tiriamo anche il fiato e ci possiamo occupare anche di altre cose magari collaterali alla vita contadina però sempre importanti come anche l’attività sociale, attività politiche, più legate all’attivismo e poi ci sono le nostre famiglie che ci vedono anche un po’ di più, possiamo dedicare un po’ più tempo a loro e a noi stessi anche magari coltivando i nostri hobby, le nostre attività ludiche, che durante la stagione della produzione sono chiaramente relegate un po’ in secondo piano. Questo è il nostro menage invernale, è un menage a cui teniamo molto, crediamo che sia importante sia per gli animali che per la terra che per noi dare il tempo del riposo. Chiaramente dal punto di vista produttivo diventa un po’ complicato perché dobbiamo spiegare ai clienti che il cibo non è uguale tutto l’anno e che invece bisogna riscoprire le stagionalità, che non sono stagionalità modaiole, radical chic, ma sono proprio dovute al fatto che la natura prende dei tempi diversi per potere in qualche modo recuperare anche il lavoro estivo. Quindi per noi è importante seguire questi ritmi”.

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