Questo campo ha da dire la sua

Quest’anno abbiamo una buona produzione di broccoli- ci spiega Yukai – perché li abbiamo coltivati in un campo a Ghemme, a 5 km da dove siamo noi, un campo esposto bene e un po’ più in basso, nella valle del Sesia. Sono venuti decisamente bene e hanno avuto una produzione più veloce rispetto a quella a cui siamo abituati qua da noi perché lì fa un po’ più caldo e probabilmente ci sono delle condizioni più favorevoli del terreno. È un broccolo di quelli precoci, fiore abbastanza grande, decisamente più dolce di altri. Le piante sono ben vigorose, le foglie non hanno nessun tipo di macchia perché la stagione è stata buona, con l’acqua nei momenti giusti, non troppa, e quindi sono venuti proprio bene. Per noi averli così belli e così tanti è una novità perché qui abbiamo sempre fatto fatica con i broccoli. Non ho dovuto fare interventi particolari, abbiamo trapiantato a metà luglio i piantini che arrivano da un vivaio biologico, abbiamo fatto un paio di sarchiature, l’innaffiatura all’inizio al trapianto e un altro paio di volte ma praticamente nient’altro. Non ho messo la pacciamatura, li ho trapiantati in pieno campo. Le erbe le abbiamo tolte a mano con la zappetta una a una, però ormai siamo abituati, in un giorno o due ce la fai. Il telo pacciamante aiuta a non venir su l’erba però la zappettatura facilita in due modi: spezzando la crosta, quando piove poi si compatta il terreno, allora se tu spezzi la crosta, quindi arieggi il terreno, il broccolo e le radici respirano meglio, e questa è una cosa che invece il telo non fa. Poi c’è da dire che i trapianti di luglio, farli su telo, la metà le piantine muoiono dal caldo. La fioritura è un po’ precoce, questi dovevano venire tra i 90 e i 100 giorni, in realtà a 60 sono venuti fuori: questo è dovuto a questo clima ormai inspiegabile. A noi ci ha spiazzato, tra l’altro sono venuti insieme il primo e il secondo trapianto, quindi uno fatto i primi di luglio e uno fatto a metà luglio, quindi 15 giorni dopo circa. Ovviamente il primo siamo riusciti a stargli un po’ dietro nella raccolta anche se molti clienti ci dicono ‘ma non è un po’ presto per i broccoli?’ Sì, però ci sono, ce li abbiamo, per cui non possiamo determinare la stagionalità a volontà, ma a seconda di come rispondono. Certo quel campo ha da dire la sua: essendo in piano ed essendo assolato, non avendo bosco intorno, probabilmente anche il tipo di fertilità del terreno è differente, la struttura, il PH, tutta una serie di fattori hanno portato il terreno a essere adatto per i broccoli, ma abbiamo visto che anche i cavolfiori sono molto avanti rispetto al normale. Noi ci aspettavamo tutto per metà ottobre più o meno, probabilmente per i primi di ottobre avremo già qualche cavolfiore”.

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