Per fare un buon trasformato serve la frutta buona.

Paolo ci racconta che “Aceto di mele e aceto di pere li facciamo con la nostra frutta, biologica.

Il metodo con cui la produciamo è quello dell’acetificazione naturale per tutti e due, con tempi molto lunghi: ci mettiamo circa 10 mesi, in questo modo riusciamo a ottenere degli aceti con dei livelli di acidità medio alti, tra il 6%-7% che però non sono forti, rimangono più delicati di quelli che si trovano in giro e quindi anche più equilibrati. Non ci sono solfiti aggiunti.

Se il vino buono si fa con l’uva bella e buona, lo stesso vale per l’aceto. Si potrebbero recuperare alcuni frutti che non verrebbero utilizzati per il fresco ad esempio per qualche ammaccatura però, di base, migliore è la frutta di partenza, migliore è il risultato”.

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